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A tre mesi, il bambino è capace:

  • a livello sensoriale/intellettuale: di apprendere a seguito di scoperte accidentali;
  • a livello fisico: di tendere la mano per prendere un giocattolo. E’ in questa fase inoltre che cominciano i movimenti di esplorazione del proprio corpo (mani sulle ginocchia, sul tronco) e del mondo esterno. E’ adesso ad esempio che il piccolo cerca di raggiungere un oggetto posto frontalmente a lui, acquisendo via via la capacità di coordinazione occhio-mano. E’ capace inoltre di scuotere gli oggetti sospesi nella culla per provocare un movimento o un rumore; da supino porta le braccia sulla linea mediana, si guarda le mani ed è in grado di strofinare i piedi alle altre parti del corpo (ginocchia e cosce);
  • a livello sociale/emotivo: di manifestare una più larga gamma di emozioni, ivi compreso il fascino e la noia. Inizia inoltre a giocare con la voce divertendosi con il suono melodico delle vocali, ripetendo in modo prolungato la A, E, o le prime consonanti gutturali (Gh,Ch,Ghe). In questa fase detta di “lallazione”, il piccolo prova piacere proprio da questo esercizio fono articolatorio che ripete durante il momento dell´addormentamento, dopo la poppata o durante il dialogo con i genitori.

Apprendere per caso

In questo mese il vostro bambino è pronto per diventare un individuo che possiede opinioni proprie. Inizia da qui infatti il suo percorso di crescita: sarà presto più autonomo, più indipendente e riuscirà persino a comprendere come funziona lo strano mondo che lo circonda. L’apprendistato avviene il più delle volte per caso: le sue piccole braccia si tendono e toccano qualche cosa, forse un giocattolo che si muove e che magari produce della musica. E la prossima volta che toccherà quello stesso giocattolo, otterrà la stessa risposta soddisfacente. E’ così che scoprirà il meccanismo di causa-effetto, che accrescerà giorno per giorno le proprie competenze visuali, cognitive e motori… e che rischia di farvi impazzire con lo stesso ripetitivo gioco. Abbiate pazienza: un figlio per crescere ha bisogno anche di questo!

Un migliore coordinamento occhio-mano

In questa fase che il coordinamento motorio del piccolo compie dei progressi incredibili. Soprattutto quando coinvolge l’utilizzo delle mani. Intorno ai tre mesi i bambini giocano infatti con le loro mani come se fossero dei giocattoli, basta osservare con quale interesse il vostro piccolo guarda le sue dita: sembra essere consapevole del fatto che sono degli attrezzi incredibili e insostituibili. E allora si diverte giocandoci, ma, soprattutto, spostando le sue dita sulla superficie degli oggetti con l’intento di conoscere la natura delle cose. Scoperte destinate ad evolversi, tanto più in questa fase in cui il bambino raggiunge un’ottima coordinazione mano-occhio, sufficiente a sorreggere un sonaglio, anche se per breve tempo. Eccolo allora aprire le mani e afferrare l´oggetto utilizzando il palmo e le dita attraverso la cosiddetta presa palmare, assimilabile nel movimento ad un tentativo di prendere un oggetto in mano indossando i guanti. Perché il piccolo impari ad utilizzare il pollice e a portarlo sotto l’indice bisognerà invece attendere all’incirca gli otto mesi di vita quando il completo sviluppo motorio gli permetterò di scoprire una nuova modalità di presa, chiamata a pinza, che consentirà al piccolo di tenere un biscotto tra le estremità del pollice e dell´indice.

Lo sviluppo psicologico ed emotivo

Arrivati al terzo mese le capacità relazionali del piccolo sono sempre più sviluppate: ora il bambino è in grado di mormorare e persino di sorridere spontaneamente. Diminuisce invece l’istinto del pianto mentre aumentano come d’incanto le occasioni in cui il piccolo manifesta nuove emozioni, esprimendo chiaramente il proprio interesse per una cosa piuttosto che per un’altra, così come l’ eccitazione e la noia, o semplicemente il fatto di essere pronto per svolgere una nuova attività.
È davvero un momento unico per mamma e papà: il vostro piccolo capisce perfettamente che l´amate e lo comprendete. E, finalmente, vi dimostra di saperlo con certezza.

Sapete che…
il cervello di un bambino si sviluppa per "strattoni", così come il suo corpo?